LAGHI DI MONTICCHIO
41 KM DA POTENZA
Incastonate nel verde intenso del Monte Vulture, uno dei più antichi vulcani dell'Appennino meridionale, appaiono i laghi di Monticchio. Raggiungendo le verdissime sponte del lago piccolo, che si accorge di trovarsi accanto ad alcuni gioielli più preziosi della bella e misteriosa terra Lucana. Questa era stata una delle patrie di Federico II di Svevia, il quale era solito cacciare in questi boschi con il suo falco; inoltre si racconta che in questi boschi trovò rifugio Carmine Donatelli, detto "Crocco", il brigante di Rionero che con la sua banda combattè una disperata battaglia contro i Piemontesi. Dal 1971 la zona è stata dichiarata riserva naturale, per conservare integro l'habitat ideale per la Brahmea Europea. L'Abbazia di S. Michele sorge in un paesaggio di straordinaria bellezza, dove il verde di una fitta vegetazione si alterna a due specchi d'acqua creando un incantevole effetto scenografico. L'abbazia, fondata dai Benedettini nel X sec., ha una tradizione molto antica. Fu infatti costruita su una grotta scavata nel tufo, nei pressi della quale sono stati ritrovati depositi votivi risalenti al IV-III sec. a.C. La Grotta dell'Angelo dedicata a S. Michele era il luogo dove si riunivano in preghiera i monaci italo-greci che anticamente abitavano la zona. Successivamente vi si insediarono i Benedettini, che fecero edificare l'abbazia, abbandonandola poi nel 1456. Dopo molte vicissitudini passò ai Cappuccini, che fondarono una biblioteca e un lanificio. L'intero complesso è costituito da un convento a più piani, una chiesa settecentesca e la cappella di S. Michele. Un caratteristico sentiero attraversa i fitti boschi e conduce all'abbazia che, arroccata su una falda del monte Vulture, si affaccia sul lago Piccolo creando un gradevole contrasto con la natura circostante.