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Albano di Lucania
 

                                                            ALBANO DI LUCANIA                                                                

35 KM DA POTENZA

 

Percorso religioso  Chiesa parrocchiale costruita nel sec. XIII e rifatta nel sec. XVIII, intitolata una volta alla Madonna della Neve ed ora a Maria SS. Assunta: conserva una tela raffigurante la Madonna della Neve, della scuola di Raffaello Sanzio; nel quadro è dipinta la costruzione in Roma della Chiesa di S. Maria Maggiore sul colle Esquilino; custodisce inoltre una Crocifissione, di fine '500, di scuola napoletana; una Annunciazione, di Pietro Antonio Ferri, pure del '500; una Ultima Cena ed una Madonna del Rosario, di scuola napoletana del '600; un organo riccamente intagliato e dorato ed una croce processionale del '600. Chiesa dell’Annunziata con una tela raffigurante l?Annunciazione, di Pietro Antonio Ferri. Altro quadro, di Pietro Antonio Ferri, raffigurante il Cuore di Gesù che compare a S. Maria Alacoque.                                                                              

Percorso di interesse archeologico- naturalistico  Zone di interesse archeologico I graffiti paleocristiani Nell'alta valle del Basento, dove questo fiume si restringe tra le gole rocciose prima di immettersi nella piana metapontina, nel territorio di Albano, c'è un sentiero rituale che si conclude con il monolito della Rocca del Cappello. Lungo questo sentiero, puntellato da grotte, sono visibili dei graffiti di significato cristologico sul fianco di uno spuntone roccioso. Questi graffiti vengono generalmente definiti paleocristiani o giudeocristiani, in quanto probabilmente eseguiti dagli antichi cristiani che osservavano le pratiche prescritte dalla legge mosaica.  La rocca del cappello: sulla sponda sinistra del fiume Basento, all'altezza di Albano, di fronte alle Dolomiti Lucane, c'è un grande monolito in arenaria, alto più di dieci metri, sulla cui sommità poggia un grande masso che suggerisce l'idea di un cappello, da qui il nome. Sulle sue pareti vi sono incisi un volto umano e la forma di un cerchio che ha fatto pensare a un richiamo del culto di Iside o a un simbolismo legato al culto del Sole o della Luna.  Gli altri monoliti: lungo questo percorso si possono incontrare anche altri monoliti, di forme diverse. Uno è detto la "sedia del diavolo" perché ricorda una panchina. Il gradino si trova a circa 2 metri da terra. Un altro, tondeggiante e alto 7 metri, è detto "Rocca Molaria". Ha delle incisioni che sembrano dei fiori.  

Percorso naturalistico  Zona del santuario Madonna delle Grazie: percorrendo 500 metri dal santuario, si arriva a una sorgente di acqua ricca di ferro, detta "du placc d' l' acqu d bush".  Bosco di Cupolicchio: è un percorso di circa 2,9 km che non lesina certo posti di rara bellezza.  Una sosta va fatta nei pressi del lago di Monte San Vitale, per ammirare la "foresta incantata", ricca di alberi di cerro avvolti dall'edera.  Interessante è anche il cosiddetto "albero padre", un vecchio cerro alto 15 metri e largo 4,3 metri.  Alcuni tratti del sentiero sono percorribili in bici.

 

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