November 20, 2008     | Register
 
Laurenzana e Abriola
 

ABRIOLA E LAURENZANA

 

ABRIOLA 20 KM DA POTENZA

Abriola risale al VI-V secolo a.C., durante l’immigrazione sannitica, ma sul territorio ci sono rarissime tracce d’epoca arcaica e romana per i danni del tempo e la non curanza degli uomini. Fu roccaforte araba. Fu occupata dai Goti, dai Saraceni (che eressero la torre quadrata) e nel 907 dai Longobardi. Nel 1150 faceva parte della contea di Tricarico. Fu feudo di Gaimaro da Capaccio e, alla metà del XII secolo, passò ai Filangieri fino al 1519. Appartenne successivamente ai Caracciolo, al principe d’Oranges Filiberto Chalon, ad Antonio de Leyva, ai Sangro; di nuovo ai Caracciolo che nel 1758 lo cedettero ai baroni Federici di Montalbano, che dominarono fino all’eversione feudale. La storia, però, che si preferisce raccontare al forestiero, è quella legata al periodo del brigantaggio. Il paese, il 29 luglio 1809, fu assalito dalla banda di Scozzettino, che ammazzò il barone Federici, i suoi familiari e molti membri della corte perché schierati col governo francese di Napoli, contro i Borboni. I briganti decapitarono le vittime: esposero le teste nella piazza e bruciarono i loro corpi.

Da Visitare: Abriola è nota per aver dato i natali a Giovanni Todisco, pittore murale che emerse nel panorama artistico della regione alla metà del Cinquecento. Interessante è la Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore, edificata forse nel Duecento e ricostruita parzialmente nel Settecento. Da visitare è l’antica Chiesetta di S. Gerardo. Il Santuario di Monteforte sorge sulla sommità del monte omonimo. Originariamente a struttura muraria ed architettonica comprendeva un solo vano rettangolare, poi ampliato nel Cinquecento. Meravigliosa è la Chiesa dell’Annunziata che custodisce trentasei metri quadrati di affreschi, dipinti da Giovanni e Girolamo Todisco e da altri ignoti pittori. La 1° Domenica di giugno, pellegrinaggio al Santuario di Monteforte. L’immagine della Madonna Assunta dalla chiesa Madre in processione viene portata in alto al Monte. Qui resterà fino al 15 agosto, giorno dei festeggiamenti.

 

 

LAURENZANA 44 KM DA POTENZA

Il culto e la venerazione per la Madonna del Carmine è vivo a Laurenzana almeno dal 1200, visto che la Chiesa fu eretta nel 1222. Inizialmente era una cappella di dimensioni presumibilmente ridotte rispetto alle attuali. Assurse a santuario in occasione della incoronazione della Beata Vergine del Carmelo, avvenuta il 16 luglio 1930. Il culto divenne più sentito dopo che il conte di Nola, nel 1292, in transito per la Calabria, gravemente ammalato di peste nera fu salvato dalla Madonna del Carmine alla quale era ricorso pregando e digiunando per cinque lunghi giorni. Da allora i pellegrinaggi votivi per la Madonna del Carmelo di Laurenzana si sono intensificati e, verso il 1700 la Chiesa fu ampliata ed il culto ebbe il suo massimo splendore. Nell'interno si conserva una tela del Carmelo di Cesare Scerra, pittore di Tricarico. Nella parte absidale c'è un coro ligneo con degli intarsi floreali. L'organo riporta chiari segni di pittura tardo-cinquecentesca. Altra opera di spicco è il dipinto del Crocifisso firmato da G.B. Zito nel 1928.

 

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